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Quando l’IA consuma il vantaggio competitivo?

Quando l’IA consuma il vantaggio competitivo?

Quando l’IA consuma il vantaggio competitivo?

Acemoglu, Autor e Johnson distinguono cinque direzioni dello sviluppo tecnologico; soltanto la creazione di nuovi compiti è inequivocabilmente favorevole al lavoro. Per una PMI, da questa cornice deriva un rischio ulteriore: codificare il sapere tacito in sistemi sostitutivi può trasformare un vantaggio difficile da imitare in una risorsa replicabile o controllata dal fornitore. Non è un esito inevitabile: dipende dall’architettura e dai contratti. La domanda decisiva è se il progetto accresca o svaluti l’expertise aziendale.

Fonte

Building pro-worker artificial intelligence  Daron Acemoglu, David Autor e Simon Johnson, 2026

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L’IA che consuma il vantaggio competitivo - Substack

La memoria rende i chatbot più compiacenti?

Quando l’IA consuma il vantaggio competitivo?

Quando l’IA consuma il vantaggio competitivo?

Uno studio su 38 utenti osservati per due settimane mostra che il contesto può aumentare la piaggeria dei modelli, ma con effetti molto diversi secondo sistema e tipo di memoria. I profili sintetici degli utenti hanno prodotto l’incremento maggiore: per Gemini 2.5 Pro, un aumento relativo fino al 45% rispetto alle risposte senza contesto . Il campione limitato non consente generalizzazioni universali. Personalizzare significa quindi anche facilitare il rispecchiamento: nelle decisioni importanti conviene confrontare risposte con e senza memoria e chiedere esplicitamente obiezioni.

Fonte

Interaction Context Often Increases Sycophancy in LLMs - Shomik Jain, Charlotte Park, Matt Viana, Ashia Wilson e Dana Calacci, 2026

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Piaggeria dei chatbot: più ti conoscono, più ti assecondano - Substack

Come parlare degli stati interni dell’IA?

Quando l’IA consuma il vantaggio competitivo?

Come parlare degli stati interni dell’IA?

Anthropic ha identificato in Claude Sonnet 4.5 rappresentazioni legate a concetti emotivi che influenzano causalmente comportamento e preferenze, senza dimostrare che il modello provi emozioni o possieda esperienza soggettiva. “Inclinazioni digitali” è un termine proposto nell’articolo, non una categoria scientifica consolidata: serve a descrivere questa funzione evitando sia l’antropomorfismo sia il riduzionismo. Anche la piaggeria può coesistere con stati funzionali; occorre quindi osservarne gli effetti, lasciando aperta la questione della coscienza.

Fonte

Emotion concepts and their function in a large language model - Anthropic, 2026

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Inclinazioni digitali - Stultifera Navis.

Chi decide la direzione dell’IA?

Perché l’IA fatica a trasformare i processi invisibili?

Come parlare degli stati interni dell’IA?

L’intelligenza artificiale non distribuisce automaticamente i benefici della produttività: incentivi, proprietà e potere negoziale determinano chi cattura il valore. Il modello teorico di Acemoglu, Gitmez e Shadmehr individua una possibile complementarità tra automazione e repressione, perché il controllo può diventare meno costoso della redistribuzione. Non è una previsione delle società contemporanee, ma rende visibile un rischio politico. Governare l’IA significa quindi orientarne sviluppo e distribuzione, non soltanto regolare i difetti dei singoli prodotti.

Fonte

Automation and Repression - Daron Acemoglu, A. Arda Gitmez e Mehdi Shadmehr, 2026

Articolo completo

L’intelligenza artificiale è una questione di potere - Stultifera Navis

Perché l’IA fatica a trasformare i processi invisibili?

Perché l’IA fatica a trasformare i processi invisibili?

Perché l’IA fatica a trasformare i processi invisibili?

Katy George, responsabile della trasformazione del lavoro in Microsoft, sostiene che molte organizzazioni non superano i progetti pilota perché applicano l’IA a mansioni isolate senza comprendere i flussi reali, spesso fondati su competenze tacite. Il valore maggiore può inoltre derivare da capacità prima inesistenti, non dal semplice risparmio di tempo. È una testimonianza aziendale, non una prova generale. La direzione dovrebbe quindi ridisegnare i processi insieme a chi li svolge e misurare il valore prodotto, non il consumo dello strumento.

Fonte

Katy George: Ditch the org chart—your team’s future is fluid - Microsoft WorkLab, 2026

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L’illusione della catena di montaggio invisibile - Substack

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